Per imprenditori tartassati dal sistema fiscale italiano e da una burocrazia asfissiante.

Hai un business online e sei davvero stanco di pagare troppe tasse?

Stanco di una burocrazia infernale e volenteroso di avere una reputazione da brand internazionale?

PAGA SOLO IL 19% DI TASSE (e, in casi specifici, anche lo 0%) E ABBATTI LA BUROCRAZIA ITALIANA

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al mondo, senza violare la legge.

Leggi qui se sei un imprenditore che non vuole mai più pagare troppe tasse:

“Finalmente in questa lettera svelati i segreti per risolvere il problema delle troppe tasse, raggiungendo subito e senza rischi il 19% di tasse societarie, anche se non vuoi scappare dall’Italia e senza violare la legge…”

In questa breve guida, la consulenza definitiva su come pagare il 19% di tasse, o meno (dipende dal business), con la tua prima società Limited (LTD) nel Regno Unito in modo legale, rapido, vantaggioso e senza commettere errori.

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Non è una scommessa, è matematica: avrai uno sgravio fiscale che può variare dallo 0 al 19 % (dipende dal tuo business)!

– IL TUO INVESTIMENTO È GARANTITO AL 100% –

Ascolta, voglio farti una domanda, ma rispondi onestamente.

Quanto è importante per te ridurre quanto più possibile la burocrazia e pagare meno tasse?

Aspetta…

Pensaci bene prima di rispondere, perché la risposta non è scontata.

Vedi…

Tanti imprenditori e professionisti pensano che non sia possibile fare tutto questo senza andare via dall’Italia, quindi ci rinunciano e credono che non esistano altre soluzioni.

E se non fosse proprio così?

E se invece ci fosse un modo per ridurre drasticamente il carico fiscale e la burocrazia…

senza andare via dall’Italia e in modo del tutto legale

lo faresti?

Questa è la vera domanda.

Se la risposta è sì, caro amico imprenditore, allora vogliamo aiutarti a risolvere questo problema definitivamente.

Ecco la nostra promessa:

Ti garantiamo che elimini la burocrazia, risparmi dal 30% all’87% di tasse e portiamo il tuo carico fiscale dal 43,5% al 19%, anche SENZA necessariamente trasferiti all’estero!

 Hai capito bene, la burocrazia verrebbe AZZERATA, la tua pressione fiscale passerebbe dall’attuale 43,5% al 19%, e non avresti più tasse nascoste o altri adempimenti fiscali e burocratici… tutto questo SENZA necessariamente andare via dall’Italia! 

Se ti interessa, sappi che stiamo cercando 10 candidati ambiziosi che vogliono salire a bordo con noi e raggiungere insieme questo traguardo!

 Perché solo 10 candidati?
 Come ti abbiamo già spiegato in video questo programma ci impegnerà tantissimo, sia noi che il nostro pool di commercialisti e avvocati e, visto che garantiamo il risultato al 100%…

vogliamo essere certi di lavorare solo con chi ha le potenzialità per poter mettere in atto il nostro programma.

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 Ci servirà per capire se hai i requisiti per poter applicare alla tua azienda le più potenti strategie di Pianificazione Fiscale…
 per eliminare completamente la burocrazia, abbattere il carico fiscale dal 43,5% al 19%, e pagare meno tasse, in alcuni casi anche fino all’87% in meno, e tutto questo SENZA necessariamente trasferirti all’estero e tenendoti lontano dai guai con il fisco.
 

ATTENZIONE

 Accoglieremo le candidature in ordine di invio.
 Se sei interessato ti suggerisco di non procrastinare.

Non sappiamo se e quando ridaremo questa opportunità in futuro e a queste stesse condizioni… forse MAI più.

Quindi…

Ora o mai più! 

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Quante volte, di fronte ad una nuova opportunità ti sei lanciato da solo?

Qui non è così. Essendo una realtà imprenditoriali fatta da 2 avvocati internazionalisti e un team di commercialisti, l’assistenza al cliente non è un opzione, è un obbligo per affermarci sul mercato italiano!

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“Stai cercando di espandere il tuo business all’estero e pagar meno tasse? Scopri in questa pagina come fare”

Se stai cercando il modo di aver più clienti, per avere un brand internazionale, in questa pagina troverai informazioni importanti su come evitare 3 gravi problemi che potrebbero farti fallire nel giro di 4 mesi…

La pressione fiscale!

il Socio occulto

Il carico fiscale delle PMI italiane e dei liberi professionisti supera il 64%!

In questo momento, l’Italia è uno dei paesi con il più alto tasso di pressione fiscale al mondo.

Da quanto emerge dall’indagine del Centro Studi di Unimpresa: “In tasse due terzi del fatturato”.

Il total tax rate (carico fiscale) delle pmi italiane e dei professionisti supera il 64% del fatturato. Per un’impresa che fattura 50 mila € il prelievo è di circa 33.200 €, per un’attività o partita IVA che fattura 50.000 euro l’anno, il prelievo fiscale complessivo è di circa 33.200 euro al fronte dei quali il guadagno con cui pagare le rimanenti spese è di 17.800 euro.

Secondo i calcoli dell’associazione, su 50.000 euro di fatturato, si pagano:

  • 13.625 euro di saldo Irpef

  • 5.241 di acconto Irpef

  • 956 euro di addizionale regionale Irpef

  • 236 euro di addizionale comunale Irpef

  • 71 euro di acconto addizionale comunale Irpef

  • 53 euro come diritti alla Camera di commercio

  • 1.689 euro di Irap

  • 797 euro di acconto Irap

  • 7.191 euro di contributi previdenziali

  • 3.779 di acconto contributi previdenziali

Il totale dei versamenti è quindi pari a 33.248 euro, cifra che porta il total tax rate sopra quota 64,5%.

E non finisce qui! L’Italia si piazza all’ 80esimo posto nella List Of Economic Freedom:

Cosa Dicono di Noi

“Hai la serenità di far prosperare la tua impresa nel Regno Unito in modo legale. Ci sono pochi professionisti in Italia che hanno questo tipo di conoscenze.”

Carlo D’angiò, Marketer

“Percorso che dalla A alla Z che risponde a ogni domanda che un imprenditore può avere. Corso come nessun altro a livello mondiale, non ne ho trovati altri di altrettanto approfonditi.”

Emanuele Properzi, Imprenditore On.line

“Consiglio il loro video corso sia a chi ha già consulenti sia a chi non li ha. Perché la conoscenza è potere. Anche io ho dovuto chiamare il mio consulente per rammentarlo che forse qualcosa gli era sfuggito!”

Gio Talente, Formatore, Direttore vendite e Imprenditore On.line

“Ho cercato in giro soluzioni per internazionalizzare.  La migliore in assoluto è quella di Fabio e Oreste.”

Giacomo Freddi, Imprenditore On.line

“Se ti posso dare un consiglio, analizza la tua società con Oreste e Fabio, e capisci se puoi internazionalizzare per avere un ridotto carico fiscale!”

Fabio Damante, Imprenditore

Conosco Oreste come avvocato da tempo.
Mi sono affidato a lui per alcuni contratti e documenti legali per il mondo digital e quando mi ha chiesto di guardare in anteprima nazionale il corso “Internazionalizzazione per Online Business” sono corso a vederlo perché ho diversi clienti che cercano questo tipo di info.
Ascoltami: È un percorso unico che ti porta per mano, step by step, dallo stato zero, principiante assoluto, fino allo stato esperto, ad aprire la tua Ltd, col conto corrente, interamente da solo, passando anche per l’off-shore.
Che aggiungere. Porta la tua conoscenza finanziaria nel digital un passo più avanti rispetto alla concorrenza.

Joe di Siena, Marketer

Gualtiero Maalo, Vice Presidente Esecutivo ASSOIMPRESE
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  • Consulenza fiscale professionale

  • Consulenza legale internazionale
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  • Possibilità di Executive Director
  • Consulenza ad hoc in:

    a. Redazione contratti e contrattualistica di impresa

    b. AML/CTF (Anti-Money Laundering and Counter-Terrorism Financing – anti riciclaggio e anti terrorismo)

    c. Transazioni internazionali

    d. Ottimizzazione fiscale e. Holding, Trust, Off-Shore

    f. Contenzioso societario nazionale e internazionale

  • Bonus #1 – Accordo privilegiato col nostro commercialista inglese che parla italiano con esperienza ultra trentennale con le società inglesi e internazionali – Valore = Incalcolabile

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    (VALORE: 500€)

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F.A.Q.

No, non esclusivamente. È dedicato a loro, ma le notizie che trovi dentro sono per tutti, imprenditori che lavorano offline e anche chi vuol aprire un altro tipo di società diverso dalle Limited anche fuori il Regno Unito, perché vi spieghiamo anche le basi generali.

Perché se davvero hai intenzione di avere più clienti, dar alla tua società un respiro internazionale, e pagare davvero molte meno tasse e fatturare più utili, allora “Internazionalizzazione per Online Business” può aiutarti nel modo più veloce, più economico e meno dispendioso possibile
Perché non troverai nessun altro corso simile al nostro e da nessun’altra parte. Per te ci saranno i migliori formatori presenti sul mercato e al minor costo possibile.

Perché siamo “Money Lawyers”, abbiamo già aiutato un numero elevato di imprenditori come te a internazionalizzare il proprio business!

Saprai aprire la tua prima società Limited (Ltd) in meno di 24 ore e il tuo conto corrente in meno di un mese.

Riuscirai a guadagnare di più in due modi:

  1. Risparmio sulle tasse.
  2. Aumento della clientela internazionale.

A noi non interessa ciò che farai con questi soldi in più: potrai divertirti, spenderli per la famiglia o, semplicemente, metterli in banca.

Non è affar nostro perché quello che ci compete è esclusivamente insegnarti a farlo.

Vediamolo con un esempio pratico su guadagni di €80.000 in Italia e in Gran Bretagna.

Quindi quanto risparmi e paghi in entrambe le nazioni e quanto riesci a mettere da parte (capitale che poi hai la possibilità di reinvestire nel migliore dei modi, come ad esempio comprare un immobile sul territorio, etc.)?

La prima differenza sostanziale sta nel tempo in cui dovrai pagare le tasse sulla società.

Infatti negli UK per il primo anno vi è una sorta di facilitazione fiscale in quanto, nel momento in cui tu apri la tua società, lo stato ti chiederà il versamento delle tasse soltanto dopo 21 mesi. 

È vero che dopo questo periodo ti chiederà il 19% di tutto quello che hai guadagnato, tuttavia tu intanto hai la possibilità di testare se la tua idea imprenditoriale funziona o meno.

 Vediamo che cosa succede in Italia su un guadagno di circa €80.000. 

Su questa cifra devi pagare generalmente IVA, Ires, Irap (al momento in cui scrivo, 24% lo paghi di Ires, il 22% di IVA il 3,9% lo vai a pagare con l’irap per un 49,9% di totale). 

Quindi su €80.000 se ne vanno €39.920 di tasse, ovverosia praticamente la metà, senza contare gli altri vari contributi di categoria.

Ora andiamo a toccare anche il discorso dell’INPS, oppure gli iscritti presso altre forme pensionistiche obbligatorie. 

I soggetti INPS pagano generalmente il 25,72% mentre i soggetti titolari di altra tutela pensionistica obbligatoria pagano un’aliquota media del 34,23%.

Ti basta o devo continuare?

Vediamo invece un attimo che succede nel Regno Unito sulla stessa cifra di incassi. 

Su €80.000 si paga solo la Corporation tax che adesso è il 19%, quindi su €80.000 la Corporation Tax al 19% incide per €15.200! 

Giusto per capirci.

La bellezza di €24.720 di risparmio tra i due paesi!

E il calcolo di cui sopra non tiene minimamente in conto il discorso INPS.

Altre discussioni al riguardo sono semplicemente superflue.

Capisco la tua preoccupazione. Fortunatamente abbiamo avuto a che fare spesso con situazioni come la tua, quindi abbiamo sviluppato un percorso step by step, multimediale (audio, video, pdf, template), un piano di formazione online che rende il processo di espansione territoriale all’estero talmente facile e intuitivo che ti ci vorrà meno di un giorno per completarlo (20 ore) e diventare autonomo nella strategia di internazionalizzazione.

Pensi che può funzionare anche per te come lo ha fatto per gli altri imprenditori nostri clienti soddisfatti?

La Limited, o Ltd, altro non è che una società di capitali e viene spesso accostata alla società a responsabilità limitata italiana (quindi la S.r.l.).

Qual è la fondamentale differenza che passa fra una S.r.l. e una Ltd? Fondamentalmente i soldi.

La registrazione della partita IVA (VAT in inglese) non è obbligatoria per le Ltd fino al raggiungimento di £85.000 di fatturato annuo. Questo vuol dire che se il tuo fatturato, in 12 mesi, non raggiunge quella cifra, tu non sei obbligato a registrarti per avere il numero di riferimento e neanche sei costretto a caricarla sul prezzo che fai al cliente (e neanche dovrai versarla, ovviamente).
La registrazione della partAssolutamente no. Nella qualità di azionista (Shareholder, in inglese), in UK (United Kingdom – Regno Unito) non risponderai con il tuo capitale personale circa quelle che sono le vicende societarie (esattamente come in Italia).
Assolutamente sì. Diciamola tutta, il business online è quello che maggiormente, per la sua conformazione e natura, si presta ad una internazionalizzazione per il tramite di una Limited.
Certo, a questo riguardo è bene menzionare che in UK le tasse sul lavoratore dipendente sono circa un terzo di quelle italiane.

Se la loro attività avviene in una fabbrica in Italia non c’è modo per rimandare tutto alla Ltd inglese senza incorrere nella esterovestizione (caso diverso invece è se il lavoro non è legato ad una sede fisica) ed è per questo che Fiat quando ha delocalizzato, ha chiuso la fabbrica in Italia aprendo nei paesi dell’est Europa.

Questa domanda sembra molto strana a tutti quelli che sono imprenditori di lungo corso ma, incredibilmente, ci sono persone che ancora se la pongono.
La risposta è “sugli utili” così come per tutte le società del mondo.
Personalmente non conosco giurisdizioni dove le tasse si pagano al lordo delle spese.
In questo contesto c’è sempre chi scarica più spese e chi ne scarica di meno.
In UK c’è una soglia sotto la quale il dividendo non si paga.
Superata quella soglia il dividendo si paga solo se sei residente in UK.
Se risiedi in Italia quei dividendi vengono tassati secondo il fisco italiano ad una media del 26%.
Ma anche qui c’è il trucco per abbattere a 0 il pagamento delle tasse sui dividendi esteri, però non è questo il luogo per parlarne (dovresti fare una consulenza privata con noi).
A questo riguardo è bene ribadire che non esistono risposte universali.

Francamente questa domanda, tra le tante, ci lascia davvero perplessi.

Ti sei mai chiesto che cos’è la brexit?

Niente più che il Regno Unito che ha lasciato l’Unione Europea.
Questo significa che chi risiede in UK e non è un britannico deve trovare eventualmente dei sistemi per poter restare a livello permanente.
Benissimo!
Cosa ha a che fare tutto ciò con la tua Ltd, tuttavia, nessuno te lo dice.
Hai mai sentito parlare della personalità giuridica della società di capitali?
Probabilmente sì.
Una volta che la società è stata incardinata, essa è un’entità a sé stante, è una persona giuridica che non ha nulla a che fare con te e cammina separatamente rispetto a te.
Tu, naturalmente, sei l’azionista o uno degli azionisti, forse anche il direttore, tuttavia non devi mai pensare che la tua persona sia da confondere con la personalità giuridica di una società.
Quindi le società che sono incorporate in UK sono parte del sistema britannico a prescindere e restano come tale soggetti di diritto nel Regno Unito (poco importa chi siano gli azionisti o il direttore).
Questa domanda, a onor del vero, mi viene rivolta spesso da chi non ha neanche la più pallida idea di che cos’è una società.
Tu che sei un imprenditore o aspirante tale dovresti sapere che la società marcia con i propri piedi a prescindere da te.

Alcuni più esuberanti chiedono anche “Io sono italiano e c’è la brexit. Posso essere azionista della società in Inghilterra?”.
A questi rispondo sempre di pensare a Flavio Briatore o personaggi simili. Briatore è cittadino italiano ed ha partecipazioni azionarie, non voglio esagerare, in un centinaio di società sparse per il globo pur senza avere la cittadinanza di tutti e 100 i paesi in questione.
Credo che questo esempio risponda ampiamente alla domanda.

Non so se ci hai fatto caso, ma è da diversi mesi che gli organi di stampa italiani riportano con insistenza che l’Inghilterra è sull’orlo di un baratro economico per via della brexit.

“Dio mio chi se ne va di qua, chi se ne va di là, le aziende scappano, le persone vanno in fallimento, le persone fanno incetta di farmaci perché tra poco comincia l’apocalisse” e via dicendo.

Un esempio di quanto detto sta in un articolo del Sole 24 Ore di qualche tempo fa dove si parlava dell’offerta recente fatta dalla borsa di Hong Kong al London Stock Exchange Group.
Quest’ultima, casomai non lo sapessi, è praticamente una società privata che possiede la borsa di Londra, la seconda borsa più grande del mondo dopo quella di New York (e possiede anche Piazza Affari, per tua informazione).

A fronte di quell’articolo che valutava quell’evento come una conseguenza delle prospettive apocalittiche dell’Inghilterra, avevamo sommessamente rilevato in un post lasciato su Facebook alla pagina SAPE: Limited For Business che quella proposta secondo noi non avrebbe avuto futuro, e così è stato.
Infatti 2 giorni dopo è stata respinta al mittente.
Quando la scadenza del 31/10/2019 è stata ulteriormente posticipata, il Sole 24 Ore ha visto un radicale mutamento sulle considerazioni a proposito della brexit.

Adesso la Brexit è vista come un momento topico con la possibilità che Londra diventi un nuovo paradiso fiscale, sulla scorta di Singapore (The Singapore Scenario).

Praticamente la catastrofe nucleare che doveva arrivare non ci sarà più.
Anzi addirittura adesso la paura è che ad essere intimorita da un punto di vista economico è proprio l’Europa, stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore.

Le autorevoli fonti giornalistiche che davano il Regno Unito per spacciato ora si sono ricordate che Londra ha le carte in regola per continuare ad essere la capitale degli scambi finanziari tra gli Stati Uniti e l’Europa anche dopo la brexit.

Ma davvero Londra diventerà un paradiso fiscale?
Come sempre la verità sta nel mezzo.
Per quanto nessuno è in possesso della palla di cristallo possiamo dirti che, anche laddove la Brexit avvenisse, il Regno Unito procederà comunque ad una serie di manovre di salvaguardia.

La ragione per cui molti osservatori vedono questo evento come qualcosa di sbagliato, lo fanno sulla scorta di ragioni psicologiche e sentimentali.
Sulla scorta dell’idea di una bella famiglia europea unita e felice.
In termini imprenditoriali, invece, questo è il momento in cui si deve investire in UK perché vi è un’economia fiorente che procede sempre a ritmi serrati.

Quindi, le possibilità di sviluppo e di business vengono fuori come funghi e la credibilità internazionale è comparabile solo a pochissimi altri paesi nel mondo (nessuna blacklist e flessibilità commerciale enorme).

Da quando c’è stato il referendum sulla brexit ad oggi le incorporazioni sono aumentate di oltre un milione.
Quindi un milione di imprenditori, dopo il referendum del 2016, sono venuti qui ad investire e stanno ancora investendo.

Naturalmente non voglio fare l’oracolo di Delfi ma al 99,99 periodico su 100, ci saranno accordi bilaterali, quindi per una determinata serie di merci vi saranno gli accordi bilaterali stipulati tra Italia e Regno Unito che entreranno automaticamente in azione.
Risposta secca: no, nessun contributo INPS o altro.
In UK la pensione te la paghi privatamente a meno che tu non sia un dipendente dello Stato o di qualche azienda. In questi casi, infatti, così come in Italia, nel tuo contratto è previsto un regime pensionistico.
Quando si tratta di pagamenti (e questo è un consiglio che vale per qualsiasi tipo di società in qualsiasi parte del mondo) dobbiamo fare la differenza tra teoria e pratica.

In teoria nel mondo finanziario e commerciale tutti possono pagare tutti (salvo i paesi sotto embargo o in qualche modo sanzionati).

In pratica però è bene tenere a mente il concetto di spazio economico europeo.

Non credo di doverti spiegare cos’è.

In breve se i tuoi pagamenti sono fatti verso (o ricevuti da) giurisdizioni dello spazio economico europeo transitano molto più celermente.

Al di fuori di questo circuito i tempi si dilatano perché il grado di compliance aumenta, c’è bisogno di fare dei controlli molto più serrati (dipende anche dall’entità del pagamento).

Se ora però ti dicessi che, a livello pratico, tutte le giurisdizioni europee hanno la stessa celerità, sarebbe una bugia.

Anche (e addirittura) all’interno del circuito Sepa i bonifici bancari non hanno la stessa velocità.

I bonifici dall’Inghilterra, per esempio, hanno una velocità superiore ai bonifici che partono da Malta.

Questo perché la credibilità di un paese ha effetto sulle banche e sulle tue transazioni. Se tu sei, ad esempio, un imprenditore che lavora soprattutto nell’online, sai benissimo che il tempo è tutto (soprattutto nella capacità di versare i soldi o di ricevere i soldi in tutto il mondo, specialmente se ti occupi di dropshipping e il tuo carico viene fermato alla dogana).

Questi sono giochi molto delicati e per il tuo business c’è una grandissima differenza se il bonifico arriva 24 ore prima o 24 ore dopo.

Avendo lavorato proprio con le banche, possiamo dirti che alcuni tipi di pagamenti hanno una vera e propria corsia privilegiata rispetto ad altri.

Per esempio, e non voglio sembrare razzista, un pagamento verso un paese dell’est Europa, viene visto con molto più sospetto e rallentato all’ennesima potenza se non addirittura bloccato.

Ricordati inoltre che le banche non hanno bisogno di una ragione valida ma soltanto di una scusa.

Se quindi la banca sospetta che stai facendo un pagamento nei confronti di un determinato soggetto in una giurisdizione che è in odore di sanzioni dì pure addio al tuo pagamento.
Talvolta viene restituito (quando sei più fortunato), a volte viene congelato in attesa di investigazione.

In quest’ultimo caso non rivedrai mai più il tuo gruzzolo.

Questo è un dato di fatto che non ha nulla a che fare con la giustizia, con i tuoi diritti o con l’onestà del tuo business.
Succede e basta.

E chi gestisce un business sa che evitare i guai è sempre la soluzione più vantaggiosa ed efficiente rispetto al cercare di risolverli.

La risposta è sì, anche se pubblicizziamo principalmente l’apertura nel Regno Unito.

La risposta è molto semplice.

Di per sé non c’è niente di sbagliato nell’aprire una società in ciascuno di questi posti.

Naturalmente ciò che è meglio o peggio viene relazionato sulla scorta delle tue esigenze.

Quindi se devi aprire una società tanto per aprirla, allora siamo i primi a dire che un posto vale l’altro.

Anzi a questo fine vai pure dove paghi poco o nulla in modo da non essere soggetti ad alcun’altra spesa.

Se invece il tuo scopo è avere una società che funzioni nella misura in cui permette al tuo particolare business di crescere secondo le tue aspettative allora non tutti i posti sono i migliori, almeno ai fini della tua azienda.

Se il tuo scopo è, per esempio, avere un’attività online, quindi con uno scarso addentellato in uno specifico territorio (in quanto la tua consulenza può essere fatta urbi et orbi) allora Londra rappresenta un ottimo posto per poter procedere.

Come detto, i posti migliori e peggiori si misurano in relazione alle proprie esigenze.

Tuttavia, Londra è il posto dove una persona che ha un business fiorente o con ottime prospettive, è, a nostro giudizio, migliore non soltanto per una ragione fiscale e per questioni di burocrazia e di tasse ma anche e soprattutto per una questione che prescinde dall’economia.

Gli scambi commerciali nazionali e internazionali, caro mio, si basano su una buona dose di credibilità (soprattutto per le start up).

La credibilità che ti può dare una società presente nel Regno Unito, rispetto a una società in Bangladesh o una società nel Borneo (soprattutto quando dovrai approcciare futuri clienti e persuaderli a fidarsi del tuo prodotto e della tua azienda) è infinitamente maggiore.

Il background societario che avrai per il semplice fatto che la tua azienda ha sede a Londra, che è la capitale commerciale d’Europa (su questo non c’è alcun dubbio) è una fonte di credito enorme agli occhi del mercato, è un dato di fatto.

La piazza di Londra è la seconda piazza più grande del mondo dopo New York.

Ogni giorno presso la borsa londinese ci sono scambi per triliardi di sterline.

Mi rendo conto che, per molti, questo non sembra di primo acchito un grande mordente, ma ti assicuro che nel mondo degli affari e del commercio (e soprattutto nel mondo degli scambi bancari) dove la società ha sede, questo è un concetto fondamentale (la banca avrà così pochi sospetti e opererà controlli con tranquillità e scarsa diffidenza).

Non vorrei ripetermi ma se vuoi avere una società tanto per aprirla allora procedi con uno dei reclami che sponsorizzano l’apertura a €100.
Ora sarebbe piuttosto lungo sintetizzare tutte le ragioni, ma ti basti ricordare che una società che non ha un conto corrente o una sede è una società che non può operare a livello pratico

La dichiarazione dei redditi personale che dovrai fare come cittadino allo Stato italiano resta assolutamente immutata.

Per quanto riguarda la tua dichiarazione dei redditi come soggetto societario di diritto inglese dovrà essere fatta solo ed esclusivamente allo stato inglese, in quanto la tua società Limited è dotata di personalità giuridica autonoma quindi le dichiarazione redditi inerenti al business inglese vanno fatte in Inghilterra.

Solo quello che tu percepirai in Italia come dividendo societario va naturalmente dichiarato al fisco italiano come socio di una società estera (IVAFE).

Assolutamente NO.

Questa è una domanda che si rifà molto da vicino a quella precedente.

Ci sono tantissimi metodi per poter portare soldi in Italia e spesso sono quelli usati da persone che vogliono a tutti i costi evitare di pagare le tasse (anche le più piccole).

Naturalmente non ti stiamo assolutamente istigando ad utilizzare o a cercare questi metodi.

Tuttavia, e questo è un dato di fatto, questi metodi esistono e possono essere considerati addirittura leciti (se fatti in un determinato modo o se ti fai guidare dal giusto professionista) e sarebbe stupido e poco professionale da parte nostra se non te lo dicessimo.

Assolutamente NO.

C’è un trattato tra Italia e Regno Unito del 1988-89 entrato in vigore nel 1990 sulla doppia tassazione che provvede proprio ai casi di specie e che vieta la doppia tassazione.

Stai tranquillo.

Assolutamente Sì.

Sebbene questo non sia un obbligo legale (in quanto, così come in Italia, la dichiarazione dei redditi potresti anche fartela da solo) in linea pratica faresti solo un gran casino se non sai cosa stai facendo, quindi è sempre più prudente avere un professionista che lavora sul territorio.

Se ti stai chiedendo se ci sono commercialisti italiani che lavorano a Londra, ti diciamo subito che ce ne sono.

Noi, per esempio, lavoriamo con uno di essi che ha uno studio a Londra da trent’anni, quindi non c’è da preoccuparsi.

Potrebbe essere fattibile ma dipende dalle dimensioni del tuo business. Se questo business è di basso livello va bene, ma quanto più in alto vai, meno questa soluzione può funzionare come esclusiva.
Se non lo sai le società dormant, in UK, sono società che, anche se aperte, non commerciano e quindi risultano praticamente ferme in attesa di iniziare a commerciare.
Non credo che questo sia il tipo di soluzione che serve ad un imprenditore che ha voglia di internazionalizzare.
Se ti serve una Ltd che deve restare pietrificata fai pure, ma non credo andrai molto lontano negli affari.

Il metodo più semplice è trasferirsi (prendere armi e bagagli e partire).

Se poi i traslochi non fanno per te esiste anche qualche alternativa, ma che va discussa con un professionista serio che sa quello che fa, come va fatto e come evitare errori.

La giurisprudenza chiarisce che per “esterovestizione di persona giuridica” deve intendersi: «la fittizia localizzazione della residenza fiscale di una società all’estero, in particolare, in un paese con un trattamento fiscale più vantaggioso di quello nazionale allo scopo, ovviamente, di sottrarsi al più gravoso regime nazionale».

Precisa, quindi, che siffatti fenomeni si realizzano «attraverso la costituzione, solo fittizia, di una società all’estero che poi, di fatto, subentra nel business della società residente negli Stati a fiscalità piena».

In questo senso, «risulta esterovestita una società costituita all’estero che presenti uno o più criteri legali di collegamento con l’ordinamento nazionale».

Ma non preoccuparti! Se fai le cose esattamente come ti diciamo noi, la costituzione della società estera sarà tutt’altro che fittizia.

Ma cosa dice la Giurisprudenza Europea e di Cassazione per un socio di una società estera?

Secondo il principio comunitario della libertà di stabilimento l’imprenditore può esercitare la propria attività economica nel paese che più ritiene confacente alle proprie esigenze; egli ha, ovverosia, il diritto, riconosciuto dalla normativa internazionale, di sfruttare tutte le opportunità di mercato che gli si presentano, compresa quella di trarre benefici fiscali da una legislazione che li preveda.

«Si tratta, come accennato, di diritto di rango comunitario, sancito dall’art. 54 del TFUE, secondo il quale le persone giuridiche che operano legalmente in uno Stato membro possono creare e gestire un’attività permanente su base stabile e continuativa, alle medesime condizioni che la legislazione dello Stato membro di stabilimento definisce per i propri cittadini». Ciascun soggetto economico operante nel sistema comunitario ha quindi, il diritto di trarre vantaggi fiscali derivanti dalla propria localizzazione, scegliendo liberamente dove stabilire la propria attività. A tal proposito la stessa Corte afferma che: «il vantaggio fiscale non è indebito sol perché l’imprenditore sfrutta le opportunità offerte dal mercato o da una più conveniente legislazione fiscale (ma anche contributiva, previdenziale), lo è se è ottenuto attraverso situazioni non aderenti alla realtà, di puro artificio». Cass. Pen., 30 ottobre 2015, n. 43809

E tanto è vero ciò, che un socio di una società estera dichiara i suoi dividendi allo Stato Italiano mediante l’IVAFE:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/pagamenti/imposta-valore-att-estero-ivafe/base-imponibile-e-aliquote-scheda-ivafe, più chiaro di questo, cosa c’è?

È giustissimo che tu lo faccia. Noi lo faremmo prima di una scelta così importante.
Perché è importante questo? Per mantenere il rispetto reciproco in famiglia.
E quando una buona decisione come questo investimento per il futuro economico della tua famiglia viene portata a termine, quel rispetto sarà davvero reciproco, non credi?
Andrai al verde pensando in questo modo!
Non è troppo costoso, dato che è di qualità eccezionale (fornendoti informazioni che in altri corsi non trovi neanche a pagamento e accompagnandoti mano per mano in tutto l’iter professionale, e anche dopo il termine delle lezioni) e condensa in un unico corso quello che altri lo dividono in più corsi facendoti pagare per tre volte quello che da noi paghi in misura ridotta.

Quindi, che sia (soggettivamente e non oggettivamente) troppo caro o no non è questo che ci interessa, quanto piuttosto che tu sia soddisfatto anche in futuro per la partecipazione a questo corso.
Sarà il tuo miglior investimento degli ultimi anni.

Perciò, sul serio non puoi permetterti di investire poco meno di 3 € al giorno? Fermati per un momento e rifletti bene su come credere che tu non possa fare un buon investimento ti influenzerà profondamente nel futuro. Vuoi davvero una cosa del genere?

Non è questo il giorno dell’Apocalisse.

Abbiamo sempre tempo a sufficienza, dovremmo solo usarlo in modo giusto. Aspettare non è mai la scelta migliore. Perché come diceva lo scrittore Luc de Clapier: “Non è nato per la gloria chi non conosce il valore del tempo.”

E tu, davvero stai cercando di guadagnare tempo? Quale beneficio potrebbe portarti aspettare?
Sai qual è davvero la notizia?
La cattiva notizia è che il tempo vola.

La buona notizia è che tu sei il pilota. Scegli bene. Scegli di investire subito. Scegli di non sciupare il tempo presente.
Tutto viene per passare, niente viene per restare.

Ti invito a seguire il consiglio di Orazio: Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile.

Vedi, non sarai mai più giovane di quanto tu lo sia OGGI, e non importa quanti anni tu possa avere, è una verità oggettiva, quindi hai l’obbligo morale, per te e per chi ti vuol bene, ti iniziare adesso.

Perciò, non essere uno snob: aspetto di vederti dall’altro lato oggi stesso!

Ti avverto, ti stai ingannando e lo sai. Voglio liberarti dalla trappola della tua mente con questa notizia bomba.

Se avessi a disposizione una percentuale di visione gratuita, potresti prendere una decisione per allora?

Cosa pensi che avresti deciso per allora?

Prova da te e decidi dati alla mano frequentando il corso.

<Accedi Ora alla versione Free>

Il fatto che tu non abbia sentito parlare di noi, mi dispiace dirtelo, non significa molto. Ti assicuro che molti dei nostri clienti hanno sentito parlare di noi da altri clienti e che, nel nostro settore, abbiamo anche una certa reputazione.

È sempre vero che hai sempre sentito parlare di cose che sono buone?

Quando ero un bambino (n.d. Oreste Petrillo), mia mamma mi mandava spesso a casa di sua madre, mia nonna.

E lei mi raccontava vecchie storie di famiglia. Non ho mai sentito queste storie, tranne che da lei, quindi non so se le inventava lei o se facevano semplicemente parte della tradizione.
Mi raccontava che quando nacque la televisione, a casa sua non vollero acquistarla perché avevano paura della voce che usciva dagli altoparlanti.

Pensavano fosse spiritata!
Capisci come il loro pensiero limitante li abbia bloccati dal beneficiare di una novità così sorprendente?
Ogni nuova idea nasce con un primo passo, e ogni novità deve iniziare dalle origini.

Noi siamo nuovi online (off line siamo decenni che lavoriamo, ed è per questo che ci chiamano i “Money Lawyers”), è vero, ma con tanta voglia di emergere mostrandoti il nostro valore, ed è per questo che dobbiamo impegnarci più degli altri per te.

Non hai ancora sentito parlare del nostro corso perché è nuovo, ma in futuro non solo ne sentirai parlare molto e bene, ma tu farai parte dei precursori della nuova classe di imprenditori eccellenti in Italia.

Sì, siamo nati da poco sul web, ma è per questo che ci impegniamo più egli altri per darti il meglio, perché solo così possiamo farci conoscere da tutti gli altri imprenditori.

Non prenderti surrogati di formazione, prendi chi investe su di te per far progredire la propria azienda.

Beh, gli antichi saggi dicevano che sei hai la fede di un chicco di senape, puoi muovere una montagna. Quindi, ti chiedo, la tua fede è grande almeno quanto un chicco di senape?

Perché davvero basta poco per poterlo fare.

E non si tratta di fede, quanto di provare per credere.

La scelta è: vuoi uno schianto clamoroso o una schiacciante vittoria?

Perché non stai acquistando un bene che non frutta. Stai prendendo un bene che ti porterà frutti: con le conoscenze che userai aumenterai il tuo introito economico in maniera considerevole.

Se acquisti una casa col mutuo è un investimento o è un acquisto?

Pensaci… In una casa ci vivi, non ti crea affatto reddito.

Quando hai comprato casa o la nuova auto, avevi i soldi per comprarla?

Sei andato in banca o da una finanziaria per chiedere un mutuo o un prestito?

Te li sei fatti prestare?

Bene, noi non ti stiamo dicendo di chiedere un mutuo o un prestito che ti ha permesso sì di avere casa o macchina, ma di avere anche un costo fisso. Tutti i giorni devi lavorare per far sì che quello che guadagnerai servirà per ripagarti il debito.

Quello che ti stiamo proponendo, invece, è un qualcosa che nel giro di meno di 10 mesi ti produrrà reddito, ricchezza, e quindi valore per te stesso e per la tua famiglia, ti porterà ciò che desideri a livello economico facendoti rientrare dall’investimento economico già dopo il primo mese e quindi di sorpassare i tuoi problemi di qualsiasi tipo. Adesso, è meglio o peggio rispetto al pensare di non aver soldi? Perché anche per comprare casa non avevi soldi (non parliamo dell’ultimo gingillo alla moda), eppure li hai trovati.

Quindi le opzioni sono 2:

o credi che il nostro corso non ti salverà dalla bancarotta e non ti farà ottenere il successo che desideri (e non credo sia questo il caso, altrimenti non ci avresti letto fin qui), oppure stai decidendo di non andare avanti e di rimanere nella situazione in cui sei.

Qualsiasi sia la tua scelta, la decisione è comprendere come ti sei organizzato quando volevi acquistare la nuova casa o la nuova macchina perché da questa parte non avrai un debito, ma un investimento che ti porterà ad avere ciò che tu desideri.

Certamente. Nella pagina di avanzamento del carrello, dopo aver cliccato sul prezzo, ti compariranno anche i dati per effettuare il bonifico e le modalità.

Certamente. Ti sarà inviata in automatico alla email usata per registrarti, una volta completato l’acquisto. Così la spesa dell’investimento sarà scaricabile come formazione.

Puoi o scriverci a [email protected] oppure chiamare il nostro numero verde gratuito 800 170 016

Bravo, complimenti per la scelta oculata e giusta. Ottimo in vestimento di tempo e denaro.
Semplice.

Puoi o cliccare qui e acquistarlo Oppure contattare il nostro numero verde qui dove verrai accolto da un consulente del nostro Team Telefonico 800.17.00.16

Okay. Hai affermato una serie di punti. Sì, possiamo essere d’accordo con molti. Ma, come ti abbiamo dimostrato con le nostre risposte, li hai portati a una conclusione irrazionale. I fatti vanno bene, ma la conclusione è molto lontana dal vero e siamo sicuri di averti chiarito tutti i dubbi e aver curato il tuo carattere rimandatario.

Ad Maiora!